Indici azionari molto nervosi anche quest’oggi, capaci di riassorbire a metà seduta l’intero apprezzamento che in mattinata sfiorava l’1%. L’indice italiano, FTSE Mib, segna a metà seduta un saldo negativo pari al -0,90% a 20628 punti, dopo aver toccato un minimo a 20465,51 punti. I rimanenti indici azionari dell’are euro tentano invece di recuperare quanto perso nei giorni precedenti, con l’indice tedesco Dax che segna invece un recupero dello 0,57%, comunque ben lontano dai massimi di giornata.
I timori sulla stabilità dell’economia dei due Paesi iberici (Spagna e Portogallo) è stata l’occasione giusta per una serie di prese di profitto che ha fatto allontanare violentemente gli indici dai massimi annuali, oggi distanti mediamente un 16%. Gli indici di volatilità sono tutti schizzati al rialzo e, in particolare, dando uno sguardo al Vstoxx, indice di volatilità del Dj Eurostoxx 50, è praticamente a contatto con un’importante resistenza statica a 32 punti che, qualora violata, aprirebbe ampie possibilità di un’ulteriore discesa dei corsi azionari per il maggior indice azionario del Vecchio Continente.
A metà seduta su 40 titoli che fanno parte del paniere più rappresentativo delle blue chips quotate a Piazza Affari, si segnalano solo sei segni più con la piccola CIR (Compagnie Industriali Riunite) ad un +2,2%.
Dall’altra parte del listino guida i ribassi Pirelli&Co con un -3,32%, seguono poi Saipem, Impregilo, Finmeccanica e UniCredit, tutte con un ribasso nell’ordine di 3 punti percentuali.
lunedì 8 febbraio 2010
sabato 6 febbraio 2010
Focus mercati
Mercati azionari messi ancora pesantemente sotto pressione, con i principali indici azionari che nel finale di seduta aggiornano i nuovi minimi da inizio anno. L'indice italico FTSE Mib segna così una performance negativa dai massimi che sfiora il 14%. Meglio non fanno gli altri indici del Vecchio Continente, che ormai hanno tutti abbandonato le rispettive trend line che hanno accompagnato questo memorabile (ormai terminato?) trend rialzista partito dai minimi toccati nel marzo 2009. Cosa accadrà ora? Come ogni ondanta negativa seguita a importanti "allert" sul fronte macroeconomico mondiale, come accadde per Abu Dhabi prima, ora i mercati sapranno riprendersi anche dallo sbandamento iberico???
Solo il tempo potrà dicelo, ma intanto per chi guarda solo i livelli tecnici, forse il periodo di sofferenza può non essere finito qui, tenuto conto anche delle famose statistiche che indicano il mese di gennaio come mese di trend a livello annuo. Ora, avendo chiuso il mese in saldo negativo...tutto c'è da aspettarsi tranne un mercato nuovamente "toro" nel breve periodo.
SGP
Solo il tempo potrà dicelo, ma intanto per chi guarda solo i livelli tecnici, forse il periodo di sofferenza può non essere finito qui, tenuto conto anche delle famose statistiche che indicano il mese di gennaio come mese di trend a livello annuo. Ora, avendo chiuso il mese in saldo negativo...tutto c'è da aspettarsi tranne un mercato nuovamente "toro" nel breve periodo.
SGP
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